четверг, 13 мая 2010 г.

Bastoncini di pasta sfoglia al formaggio

Bastoncini di pasta sfoglia al formaggio
  • Difficoltà:
    Molto Bassa
  • Cottura:
    a teglia 8 min
  • Preparazione:
    20 min
  • Costo:
    Molto Basso
Bastoncini di pasta sfoglia al formaggioI bastoncini di pasta sfoglia al formaggio sono delicati e sfiziosi stuzzichini salati da proporre per l’aperitivo o come antipasto in un ricco buffet, ottimi anche per arricchire il vostro cesto del pane e per viziare i vostri commensali. I

bastoncini di pasta sfoglia al formaggio sono velocissimi e facili da preparare e, oltre alla paprika, ai semi di sesamo e papavero, potete spolverizzarli con altri ingredienti di vostro gusto.

Ingredienti

■ Preparazione

Bastoncini di pasta sfoglia al formaggio
Srotolate la pasta sfoglia su di un piano di lavoro e, nel caso la pasta sfoglia abbia forma rotonda come nella fotografia, con una rotella tagliapasta a lama liscia ricavate un quadrato. Sgusciate e sbattete l’uovo dentro ad una ciotolina, quindi, con un pennello da cucina, spennellate abbondantemente la superficie della pasta sfoglia. Spolverizzate abbondantemente la sfoglia con il formaggio grattugiato e salate a piacere, poi cospargetela con la paprika, i semi di papavero e i semi di sesamo, distribuendo gli ingredienti su 3 strisce di uguale dimensione, come in fotografia.

Bastoncini di pasta sfoglia al formaggio
Sempre con la rotella a lama liscia, tagliate la sfoglia in rettangoli larghi 2cm e lunghi 8-10 cm (potete scegliere anche altre dimensioni in base all’uso). Prendete ogni strisciolina tagliata e torcetela facendo in modo che il formaggio resti sull’esterno (vedi fotografia), poi riponete ogni bastoncino su di una teglia foderata con carta forno. Preriscaldate il forno a 200° e infornate i bastoncini per 8 minuti nel forno già caldo. Una volta pronti, estraete la teglia dal forno e lasciate raffreddare i bastoncini prima di consumarli.

■ Consiglio

In alternativa alla paprika, semi di papavero e sesamo, potete spolverizzare i vostri bastoncini al formaggio con rosmarino, cumino, cannella, anice, sale aromatizzato, pepe, ecc…  E se i vostri bastoncini al formaggio avanzano non preoccupatevi: il giorno dopo saranno ancora più buoni!

Krapfen (di Pattypan)

Dopo tanti anni di sperimentazioni fallite, ecco finalmente la soddisfazione di un krapfen soffice come una nuvola, ben lievitato e soprattutto ben cotto dentro
Ecco la ricetta (non proprio semplicissima) e qualche foto:

KRAPFEN di pasticceria
Category: dolci
Nb servings: 14

500 g manitoba
100g latte
3 uova
5 g lievito granulare - (oppure 15 di quello fresco)
7 g sale
70 zucchero
100g burro - un pò ammorbidito a temperatura ambiente
200 gr patate - (Pesate con la buccia).
qb. olio di semi di arachide - per friggere
qb. crema pasticcera - per farcire


Lessare le patate con la buccia, fatele intiepidire e poi schiacciatele con lo schiacciapatate.
In un robot da cucina (in cui avrete messo le pale di plastica da impasto) preparate una specie di lievitino con 90 g di farina, il latte intiepidito e il lievito. Lasciate lievitare per circa un oretta, poi aggiungete le uova, il sale, lo zucchero e circa 300 gr. di farina. Azionate il robot a velocità media finchè l'impasto non sia ben amalgamato. Poi aggiungete le patate a temperatura ambiente e la farina rimasta; unite anche il burro appena ammorbidito e azionate di nuovo il robot utilizzando il tasto pulse. Otterrete un impasto molto elastico, soffice e difficile da lavorare, quindi, se il robot accenna a non girare, passate tutto nell'impastatrice (se l'avete), oppure lavorate di spatola su una spianatoia. L'importante è che non aggiungete altra farina. Appena l'impasto risulta abbastanza omogeneo, potete lasciarlo lievitare nella stessa impastatrice o in una ciotola, per circa due ore (io l'ho lasciato lievitare4 ore in più a causa di un appuntamento improvviso, ma sicuramente gli ha fatto bene e non male, visti gli ottimi risultati). Terminato il periodo di lievitazione, rovesciate l'impasto sulla spianatoia dandogli una forma arrotondata che poi schiaccerete lievemente con le mani. Poi incominciate con la tecnica dei tiramenti e dei piegamenti in tondo: tirate delicatamente un lembo di pasta verso l'esterno e poi ripiegatelo portando l'apice al centro; continuate con gli altri tre (o anche quattro) lembi del disco. Fatto questo primo giro, fatene un altro; poi rovesciate l'impasto, coprite con pellicola e con un'insaltiera capovolta che proteggerà ulteriormente l'impasto dagli spifferi. Fate lievitare un'altra ora.
Quando la pasta sarà lievitata, capovolgetela di nuovo, piegatela in due e spianatela a poco meno di un centimetro con un mattarello. Con un bicchiere dall'apertura di circa 8 centimetri, cominciate a tagliare i tondi (reimpastate anche i ritagli per fare altri dischetti). Copriteli con un canovaccio e fateli lievitare un'alra mezzora.
Poi preparate l'olio di semi di arachide (tanto) in una padella alta per friggere. L'olio non deve essere bollentissimo (io direi sul tiepido caldo), altrimenti il krapfen rimarrà crudo dentro. Quando l'olio avrà raggiunto la temperatura ottimale, potete incominciare a tuffarci dentro i krapfen (pochi per volta) mettendo a contatto dell'olio la parte dei dischetti che era in alto.
Quando vedete che la superficie superiore del krapfen è bella gonfia, giratelo. Fate colorire bene (il colore deve essere di un dorato scuro), poi scolate su carta da cucina e coprite con zucchero semolato. Lasciate intiepidire un pochino prima di inserirvi con una siringa (munita di beccuccio lungo) la crema fredda di frigorifero.
NOTE: con questa ricetta infallibile, otterrete dei krapfen molto gonfi. E' per questo motivo che non c'è bisogno di fare i soliti doppi dischetti che, oltretutto, hanno lo svantaggio di spostarsi durante la cottura facendo fuoriscire la farcia posta al loro interno.









Ultima modifica di Luca; 27-02-2006 alle 13:30
L’impasto per pizza è una preparazione di base preparato con farina, acqua, lievito, olio e sale che vi servirà per realizzare tutte le pizze che vorrete, sottili come in pizzeria o più alte, come quelle al taglio.

La lavorazione della pasta per la pizza, non vi porterà via molto tempo e, se seguirete gli accorgimenti descritti nella ricetta, potrete ottenere un impasto elastico, morbido e ben lievitato.
Ricordatevi di cominciare a preparare l’impasto per la pizza almeno un paio di ore prima di infornare le pizze, in modo da consentire una buona lievitazione.

Ingredienti per 4 pizze del diametro di 30 cm

■ Preparazione


impasto_pizza_1_ric.jpg

Per incominciare a preparare la pasta per la pizza disponete la farina a fontana su di una spianatoia (o in una capiente bacinella) e formate un buco al centro. Prendete una ciotolina di vetro, versateci un bicchiere di acqua tiepida, lo zucchero e quindi sbriciolatevi dentro i due cubetti di lievito di birra (o il lievito disidratato) e mescolate fino a fare sciogliere bene il tutto.
Mettete al centro della farina il composto di acqua e lievito, poi, a parte, sciogliete 20 gr di sale in un altro bicchiere di acqua tiepida; aggiungete anche quello alla farina, assieme all’olio e poi iniziate ad impastare.

impasto_pizza_2_ric.jpg Tenete vicino a voi un po’ di farina e la restante acqua tiepida, che integrerete nell’impasto mano a mano, fino a raggiungere la consistenza desiderata, che deve essere morbida ed elastica (a seconda della farina usata, potrebbe servirvi un po’ di acqua in più o in meno).

impasto_pizzaa_3_ric.jpg
Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio e morbido ma consistente, con il quale formerete una palla che andrete ad adagiare in una capiente ciotola (ricordatevi che l’impasto raddoppierà il suo volume), adeguatamente spolverizzata di farina sul fondo.
Coprite la ciotola con un canovaccio pulito e riponetela in un luogo tiepido e lontano da correnti d’aria, come il forno spento di casa vostra.
Attendete che l‘impasto abbia raddoppiato il proprio volume (ci vorrà 1 ora - 1 ora e 1/2 ) e poi procedete alla stesura della pasta per lapizza.

■ Consiglio

Se siete poco pratici, forse vi sarà più facile lavorare l’impasto per la pizza in una ciotola capiente, almeno fino a quando tutti i liquidi non saranno ben assorbiti; in seguito però per rendere l’impasto ben liscio vi converrà impastarlo su di una spianatoia, dove avrete maggiore possibilità di movimento.
Una volta impastata la pasta per la pizza, invece di formare un’unica massa, potete dividerla in tante pagnottelle quante saranno le pizze che vorrete ottenere (a seconda della dimensione che avete scelto); adagiate le pagnottelle su di un vassoio, distanziandole di qualche cm una dall’altra e lasciatele poi lievitare, in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria, coperte da un canovaccio pulito.

Lo strudel di mele

2010
01.17
Quando si parla di strudel di mele viene subito alla mente la montagna, con le sue cime imbiancate, i rifugi dove si sorseggia te o cioccolata. E’ un dolce veramente squisito e abbastanza facile a farsi.

Ingredienti (per 2 strudel)
250 gr di farina bianca
1 pizzico di sale
1 uovo intero
40-50 gr di acqua tiepida
2 cucchiaio di olio
per il ripieno
2 kg di mele
100 gr di pangrattato
100 gr di burro (per tostare il pangrattato)
100 gr di zucchero
100 di burro gr per spennellare la pasta
50 gr di pinoli
50 gr di uvetta sultanina
buccia di limone grattugiata
cannella in polvere
Preparare l’impasto setacciando la farina, aggiungere l’olio, il sale e l’uovo e gradualmente aggiungere l’acqua fino ad avere una pasta elastica che ungerete con poco olio e lascerete riposare coperta da una ciotola per almeno mezz’ora.
Nel frattempo tostate il pangrattato nel burro e lasciatelo raffreddare.
Sciogliere anche gli altri 100 gr burro in una ciotola a parte.
Sbucciare le mele e affettarle sottili con la grattugia.
Stendere la pasta con il mattarello e quando incomincia a diventare sottile trasferirla sopra un canovaccio infarinato e mettendo le mani sotto la pasta tirarla per assottigliarla il più possibile facendo attenzione a non romperla.
Spennellare con il burro sciolto la base della pasta, versare sopra il pangrattato lasciando vuoti diversi cm dai bordi (altrimenti quando si arrotola il ripieno fuoriesce) le mele, la buccia di limone grattugiata, i pinoli, l’uvetta ammollata nel rum, lo zucchero e la cannella in polvere.
Sollevare il bordo del canovaccio e incominciare ad arrotolarlo per il lato lungo  fino alla fine lasciando la chiusura sotto. Con delicatezza posizionate lo strudel sulla teglia ricoperta di carta forno.
Cuocere a 220 °C per circa 30 m. Se scurisce troppo coprirlo con un foglio di alluminio. Togliere dal forno, lasciarlo raffreddare e cospargerlo di abbondante zucchero a velo.

Sachertorte

2008
10.24
]Lo so, non ditemelo… è un attentato alla dieta, ma è talmente buono questo dolce….! Magari guardatelo soltanto….!

Ingredienti per il dolce:
150 gr di farina
150 gr di cioccolato fondente
150 gr di burro
150 gr di zucchero
5 uova
un vasetto di marmellata di albicocche
Per la glassa di copertura
100 gr di cioccolato fondente
70 gr di zucchero
100 gr circa di acqua
Procedimento
Spezzettare il cioccolato fondente e farlo sciogliere a bagnomaria o nel microonde. Lavorare a crema il burro tenuto a temperatura ambiente, aggiungendovi metà dello zucchero. Unire il cioccolato a cucchiaiate e mescolando di continuo, i tuorli, uno alla volta.
Montare a neve molto soda gli albumi aggiungendo lo zucchero restante. Aggiungerne alternativamente i bianchi d’uovo e la farina al composto di cioccolato. Poi con un mestolo di legno incorporate delicatamente il resto degli albumi, alternandoli alla farina.
Imburrare uno stampo a cerniera del diametro di circa 24 cm versare il composto e cuocerlo in forno a 180°C per circa 40 m. Togliere il dolce dal forno, farlo raffreddare e tagliatelo a metà e farcirlo con marmellata di albicocche.

Poi portare a ebollizione in un pentolino un paio di cucchiai di marmellata insieme con un cucchiaio d’acqua, passarla al setaccio e spalmatela uniformemente sulla superficie della torta.
Preparare la glassa sciogliendo in un pentolino lo zucchero nell’acqua e mescolando fare bollire a fuoco lento per circa 5 m. Lasciare raffreddare lo sciroppo, unire il cioccolato sbriciolato e mescolare in modo da scioglierlo. Rimettere sul fuoco a fiamma moderata e fare cuocere mescolando fino a che si addensa e una piccola quantità del composto formi una pallina molle se versata in acqua fredda. A questo punto togliere la glassa, rimescolare ancora qualche minuto e versarla sulla torta spalmandola in modo uniforme sulla superfice. Tenere la torta al fresco ma non in frigorifero.
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Ciliegie sotto spirito

2008
05.23
A chi non piacciono le ciliegie? Per gustare questi frutti rossi anche in inverno possiamo conservarli con l’alcool.

Ingredienti:
1 kg di ciliegie sode
380 gr di alcool a 95°
350 gr di acqua (per lo sciroppo)
200 gr di zucchero (per lo sciroppo)
Procedimento:
Lavare, asciugare le ciliegie e tagliare il picciolo lasciandone un pezzettino. Metterle
nei vasetti a chiusura ermetica molto vicine una all’altra. Intanto preparare lo sciroppo versando lo zucchero in un pentolino con 350 gr. di acqua. Quando lo sciroppo è limpido spegnere il fuoco e lasciare raffreddare.
Aggiungere l’alcool allo sciroppo freddo, mescolare bene e versarlo nei vasi fino a coprire tutte le ciliegie. Chiudere ermeticamente e consumare non prima di un paio di mesi.
Pasta fresca all uovoFare la pasta fresca in casa è storia antica: dalla sfoglia tirata con il mattarello, si ricavavano già tantissimi anni fa le tagliatelle, i tagliolini, lasagne, ravioli e tortellini.
Oggi giorno sono ben poche, a causa del tempo che non è mai abbastanza, le donne che si dilettano a preparare un piatto di tagliatelle con la pasta fatta in casa.
Eppure, se si fanno i conti, non ci vuole molto tempo per preparare una buona pasta; gli ingredienti infatti si impastano e si lavorano in 15-20 minuti; 30 minuti è il tempo che la pasta deve stare a riposo, 15 minuti il tempo che serve per stendere la sfoglia e ricavare la sfoglia.
Quindi in 1 ora il "gioco" è fatto!

E per giocare meglio, eccovi, un piccolo, ma utile decalogo per preparare una perfetta sfoglia.

La prima cosa veramente importante è usare la spianatoia: infatti la rugosità del legno è più indicata di una semplice superficie liscia; quando poi metterete le uova nella farina, sbattele leggermente con una forchetta e poi cominciate subito a impastare con le dita in modo che l'uovo non vada fuori dalla fontana.
Il terzo passo è l'aggiunta del sale che, secondo le correnti emiliane, non andrebbe aggiunto all'impasto; secondo altri, invece, un pizzico di sale non farebbe male.
Evitate di impastare vicino a correnti d'aria infatti l'aria può far seccare la pasta, e attenetevi alla propozione tra farina e uova: un uovo ogni 100 gr di farina. Un'altra cosa, importante è la lavorazione: la pasta va lavorata almeno per 10 minuti, sbattendola ogni tanto sulla spianatoia per renderla più elastica; una volta finito di impastare il vostro panetto di pasta, fatelo riposare in un panno umido, poi stendete col mattarello poco impasto per volta e il restante tenetelo sempre ben coperto con il panno umido. Ricordatevi di infarinare la spianatoia per fare in modo che la pasta non si attacchi. Se con la pasta avete intenzione di fare dei tortellini, preparate il ripieno prima della pasta e, solo in questo caso, potete ridurre il numero delle uova, in quanto il ripieno è già abbastanza sostanzioso.
Con queste poche "regole" vedrete che la vostra pasta risulterà liscia ed elastica e le vostre ricette veramente insuperabili.

Ingredienti

  • Farina
    Ricettedi grano tenero 400 gr
  • Sale
    Ricette1/2 cucchiaino (facoltativo)
  • Uova
    Ricette4 (da almeno 70 gr l'una)

■ Preparazione

Pasta fresca all uovo
Setacciate e disponete la farina a fontana sul piano di lavoro, poi formate un incavo nel centro e rompetevi, una alla volta, le uova che avrete tenuto a temperatura ambiente (1-2); aggiungete il sale (3).

Pasta fresca all uovo
Cominciando dall’interno, mescolate le uova con una forchetta o con un cucchiaio, prendendo man mano la farina dai bordi (4-5);  lavorate poi con le mani l’impasto dall’esterno verso l’interno, amalgamando tutta la farina che si trova sul piano di lavoro (6).

Pasta fresca all uovo
Nel caso l’impasto non dovesse raccogliere completamente la farina o risultasse leggermente duro, aggiungete uno o due cucchiai di acqua tiepida (7) e continuate a impastare fino a quando non risulterà liscio e compatto (8).
Avvolgete dunque la pasta ottenuta nella pellicola trasparente e lasciatela riposare per circa 1 ora in un luogo fresco e asciutto (9).

Pasta fresca all uovo
Dopo il riposo, la pasta fresca risulterà più morbida ed elastica: preparatevi  quindi a stenderla. Infarinate il piano di lavoro e dotatevi di un mattarello (10). Prima di stenderla appiattite il vostro panetto effettuando una leggera pressione con le dita (11). Una delle tecniche migliori per stendere la sfoglia è arrotolare un'estremità dell'impasto sul mattarello, tenere ferma con una mano l'altra estremità della sfoglia e far scorrere quindi il mattarello. Occorre fare pressione quando si spinge il matterello verso l'esterno e diminuire la pressione quando si sposta il mattarello verso l'interno. Fate fare un quarto di giro alla sfoglia e ripetete lo stesso movimento fino a quando non avrete ottenuto lo spessore desiderato.

Pasta fresca all uovo
Continuate a lavorare con il mattarello, tenendo presente che la sfoglia dovrà avere uno spessore di circa 0,5 mm (13). Quando avrete ottenuto il giusto spessore, potete ottenere i formati di pasta desiderati. Per tagliatelle, tagliolini o pappardelle, infarinate la sfoglia (14), quindi arrotolatela su se stessa (15).

Pasta fresca all uovo
Tagliate il rotolo in tante fettine (16) che dovranno avere una diversa larghezza a seconda del formato scelto: dai 5 ai 7 mm per le tagliatelle; 2-3 mm per i tagliolini e 1,5-2 cm per le pappardelle. Una volta tagliate le varie fette, srotolatele immediatamente e mettete la pasta su un panno o un piano infarinato (17). Per ottenere i quadrucci (18), ottimi con il brodo di carne, sovrapponete delle strisce di pasta infarinate e larghe 1 cm:  con un coltello tagliate dei quadratini aventi  1 cm di lato.

Pasta fresca all uovo
Per ottenere le lasagne, munitevi di una rotella taglia pasta e tagliate dei rettangoli 20x14 cm (19), oppure della dimensione che più si addice alla teglia che utilizzerete per la preparazione della lasagna. Basterà porre una striscia di ripieno sul rettangolo di sfoglia preparato per la lasagna e arrotolarlo per ottenere i cannelloni (20). Cosa fare dei ritagli di pasta avanzata? Niente di più semplice: i maltagliati (21)! Buon appettito!

■ Consiglio

Nella pasta all’uovo classica l’aggiunta di oliva">olio di oliva (o di altro olio a seconda dei vostri gusti) non è contemplato; se desideraste aggiungerlo comunque, potete farlo subito dopo aver messo le uova.